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Carta del Docente, le somme residue devono essere spese entro il 31 agosto

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In seguito all’incontro tra Miur e sindacati in materia Carta del Docente, sono emerse alcune novità. Innanzitutto, per quanto riguarda l’accredito nel borsellino elettronico delle somme residue dello scorso anno, resta valida la nota in cui viene dichiarato che gli importi saranno disponibili entro fine anno.

La novità principale riguarda i tempi entro i quali tali somme potranno essere spese. Facciamo un esempio pratico.

Se nel 2016/2017 il docente ha speso solo 300 dei 500 euro, i 200 euro rimanenti saranno cumulati ai 500 dell’anno 2017/2018. L’importo totale di 700 euro dovrà essere speso necessariamente entro la fine dell’anno scolastico 2017/2018. Questo perchè la Carta del Docente prevede che le somme residue debbano essere spese obbligatoriamente entro due anni dalla loro emissione.

COSA ACCADE SE LE SOMME RESIDUE NON VENGONO SPESE?

Le somme non spese entro i due anni dall’accredito su Carta del Docente, andranno perse senza possibilità alcuna di recupero da parte dell’insegnante.

Ricordiamo quindi, ai docenti che lo scorso anno non hanno speso tutto il bonus, che entro il 31 agosto 2018 sarà necessario spendere l’intero importo presente nel borsellino.

 

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