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Graduatorie di istituto ATA: cosa deve fare chi è nelle graduatorie provinciali e vuole cambiare provincia

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Il Decreto 640/17, all’art. 2, comma 2.3 prevede che l’aspirante incluso nelle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi) o graduatorie/elenchi provinciali ad esaurimento, può chiedere l’inserimento nelle graduatorie di istituto di 3° fascia in una provincia diversa, per tutti i profili per i quali è inserito, e contestualmente chiedere il depennamento dalle graduatorie provinciale, visto l’obbligo di inserimento nelle graduatorie di una sola provincia.

Chi si avvale di questa possibilità deve presentare domanda di depennamento (Modello D4) dalle citate graduatorie/elenchi e contestualmente fare domanda di inserimento nelle graduatorie di 3° fascia di altra provincia. L’aspirante dovrà anche dichiarare nella sezione G del modello di domanda di inserimento (modello D1) di avere presentato domanda di depennamento.

Il Modello D1 andrà presentato (a mano o mediante raccomandata A/R o per posta elettronica certificata) alla istituzione scolastica statale prescelta della provincia d’interesse.

L’istanza di depennamento determinerà la cancellazione dalle graduatorie/elenchi provinciali per tutti i profili per i quali si era inseriti nella provincia in cui si è chiesto, a partire dalla pubblicazione delle graduatorie definitive di 3° fascia. La domanda di depennamento, unica per tutti i profili richiesti, dovrà essere indirizzata all’Ambito territoriale della provincia in cui l’aspirante è inserito entro il 30 ottobre 2017 (a mano o tramite raccomandata A/R).

Dal momento che il depennamento scatta solo nel momento di pubblicazione definitiva delle nuove graduatorie (a valere dal prossimo anno scolastico), l’aspirante può accettare per quest’anno contratti a tempo determinato, sulla base delle graduatorie provinciali attualmente in vigore.

Il depennamento, quindi, non ha alcun effetto sui contratti in essere (nota MIUR 1256 del 21/02/2012) e l’aspirante conserva la possibilità di accettare supplenze fino alla data di approvazione della graduatoria definitiva di 3° fascia nella nuova provincia, rimanendo in servizio nella provincia di provenienza fino alla naturale scadenza del contratto eventualmente stipulato.

I rischi di un cambio di provincia vanno però valutati attentamente, poiché potrebbe non esserci la possibilità lavorare per almeno un anno (in molte province ci sono sufficienti aspiranti in I e II fascia. Si deve sperare che l’anno successivo sia bandito il concorso 24 mesi per tempo e potrebbe accadere che nella nuova provincia (per quanto nella 24 mesi), si sia in posizione non utile per le nomine annuali.

La FLC CGIL ha già sollecitato il Ministero ad emanare una nota di chiarimento (analogamente a quanto previsto nella nota 1256/12) affinché l’inserimento nella 24 mesi della nuova provincia avvenga tenendo conto della presentazione della domanda e non dell’effettiva pubblicazione della nuova terza fascia, in considerazione che i tempi di pubblicazione potrebbero essere successivi all’uscita della 24 mesi.

Finora però il MIUR non ha dato risposte circa l’emanazione della nota prima dell’indizione dei 24 mesi.

Fonte FLC CGIL

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