Graduatorie alterate, una prof: “In cattedra con le abilitazione prese in Romania”

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Graduatorie alterate. In alcune scuole di Latina, come riporta il giornale LatinaQuotidiano.it, le graduatorie per l’assegnazione delle cattedre di insegnamento sarebbero in qualche modo sfalsate dalla presenza di insegnanti che hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento in Romania. In particolar modo per gli insegnanti di sostegno.

Su LatinaQuotidiano.it, attraverso una lettera di un insegnante, si legge:  “Succede che un folto numero di aspiranti docenti si è recato in Romania per conseguire l’abilitazione all’insegnamento ovviamente a pagamento (la cifra si aggira intorno ai 15 mila euro che oggi risultano ben spesi perché queste persone hanno iniziato a lavorare, ma a danno di chi aveva il diritto di prendere il loro posto e con questi soldi gli sta pagando l’abilitazione… oltre al danno la beffa) e, contrariamente a quanto disposto dal M.I.U.R., questi aspiranti docenti sono stati tranquillamente inseriti nelle graduatorie in seconda fascia (senza riserva come prevede la normativa nazionale, non essendo ancora arrivata l’equipollenza del titolo conseguito all’estero) anziché in terza come nel resto del paese”.

Stando alla lettera il CSA si è espresso in modo favorevole, e questo avrebbe permesso ai docenti con l’abilitazione romena e che magari non hanno mai insegnato, di trovarsi in seconda fascia. Una posizione privilegiata rispetto a tanti che da anni si trovano in terza fascia. E un danno per chi “non ha la possibilità – dice la lettera – di spendere soldi per ‘comprare’ un titolo che ufficialmente non è ancora riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, ma (pare), solo nella provincia di Latina”.

 

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