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Lettera aperta alla ministra Fedeli: “Lettera alla Fedeli: “Cara Ministra noi docenti abbiamo un´arma ancor piü potente della sua: la matita”

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Lettera penna

LETTERA APERTA ALLA MINISTRA FEDELI.

Gentile Ministra Fedeli,

Mi permetto di rispondere in merito alle sue ultime esternazioni riguardo i possibili “sbagli” commessi nel mondo della scuola.
Volevo rincuorarla: la legge 107/2015 cosiddetta “Buona Scuola” un risultato lo ha ottenuto: ha risvegliato la dignità professionale di molti docenti, sepolta da decenni di “brutte abitudini”. Io stessa, in tanti anni di servizio nella scuola pubblica, non avevo mai, e sottolineo mai, prima di questa legge, lesinato il mio tempo a genitori, a colleghi, a dirigenti. Mossi da una forte motivazione professionale, nessuno di noi ha mai rinviato un colloquio non programmato con i genitori , ha mai rinunciato a partecipare a riunioni “informali ma necessarie” impiegando spesso il proprio tempo libero anche per incontri con le strutture sul territorio. Nessuno di noi, cara Ministra, ha mai guardato l’ orologio se, finito il servizio, veniva fermato da un genitore sull’uscio della scuola.
Mai fatto.
Mai.
Fino a 2 anni fa.
La legge 107, e i suoi otto decreti attuativi, mortificando la figura del docente e devastando l’ essenza stessa della Scuola Pubblica Costituzionale, ignorando reiteratamente le richieste del 98% dei docenti scesi in piazza il 5 maggio 2015 con uno sciopero unitario, sbeffeggiando l’ intera categoria a suon di schemini e offese ( ricorda gli ” squadristi” , espressione usata da chi l’ ha preceduta ?) improvvisamente ha compiuto il miracolo: come un secchio di acqua gelata ha risvegliato le nostre coscienze e ha “lavato” via queste “brutte e insane abitudini”.
Una grossa mano, ad onor del vero, l’ha data anche il mancato rinnovo del Ccnl, che, come Lei sa, è fermo ormai al 2006 ( con una perdita economica pari a circa 12000 euro a docente), le continue promesse di “raddoppio dello stipendio ma forse 85 euro lorde, ma ancora non so”, le scandalose “mancette” ai docenti “meritevoli” (o ancora semplicemente “dormienti”) che hanno portato, purtroppo, alla creazione di paradossali “hit parade”, con l’unico risultato possibile: la perdita dello spirito di squadra. Eh si, cara Ministra: ogni singolo consiglio di classe è proprio come una squadra, con obiettivo finale il successo formativo di tutti gli alunni. Tutto questo non esiste più: il corpo docente è stato frantumato , offeso, denigrato, ridicolizzato, deportato, sbeffeggiato, proprio da chi avrebbe dovuto invece tutelarlo e ascoltarlo (ascoltarlo veramente, signora Ministra, non con le pseudo audizioni durante le quali chi avrebbe dovuto ascoltare, giocava con il cellulare, perché tanto, ormai, era già tutto deciso). E allora? Cos’altro fare che non si fosse già pensato, tentato, supplicato? Qui scatta un meccanismo naturale, istintivo, proprio delle specie che vengono continuamente attaccate : l’istinto di conservazione. Abbiamo iniziato a difenderci con l’unica “arma” a disposizione: il tempo. Da due anni a questa parte, e cioè da quando la legge 107 è entrata in vigore, abbiamo iniziato a limitarci, nello svolgimento del nostro lavoro, al tempo istituzionale previsto dal Ccnl: niente più extra, niente più colloqui o riunioni estemporanee, niente più confronti en passant su una emergenza educativa che in altri contesti si sarebbe risolta semplicemente con il buonsenso, niente più genitori fuori orario, niente incarichi aggiuntivi, niente ore eccedenti. Niente di tutto questo.
La nostra professione scandita dall’orologio.
La professione docente, la cui peculiarità e specificità la rende non “quantificabile e misurabile”, scandita dall’orologio.
Ecco il più grande successo della “Buona Scuola”.
Una intera classe docente costretta a difendersi e a difendere la Scuola Pubblica Costituzionale dallo scempio della legge 107 con l’orologio.
La stessa classe docente che continuerà a difenderla prossimamente con un’arma ancora più potente: la matita”.

Prof.ssa Maria Lo Fiego

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