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Francia, il ministro dell’istruzione vieta gli smartphone in classe: “Basta distrazioni”

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Politiche differenti per Paesi europei confinanti ma culturalmente molto diversi. E’ il destino di Francia e Italia: sempre in contrasto. Vietare l’uso di smartphone e telefoni cellulari a scuola: e’ l’obiettivo del ministro francese dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, secondo quanto si legge in un’intervista pubblicata oggi sul settimanale L’Express. In totale contrasto con quanto dichiarato più volte dalla ministra italiana all’Istruzione, Valeria Fedeli.

“Con i responsabili scolastici, i prof e i genitori dobbiamo trovare il modo di proteggere i nostri alunni dalla distrazione degli schermi e dei telefoni”, afferma il ministro, prima di aggiungere: “In consiglio dei ministri, prima di riunirci lasciamo i nostri telefoni portatili nell’armadietto. Mi sembra che questo sia fattibile per ogni gruppo umano, incluso in classe”. Ma subito sono arrivate le prime critiche. Per Ge’rard Pommier, presidente de Peep, la Federazione che rappresenta i genitori degli alunni iscritti alla scuola pubblica, la proposta del ministro – già promessa durante la campagna elettorale dal presidente Emmanuel Macron – “non è ‘prioritaria’ né realistica. Tra le altre riforme in vista, Blanquer ha annunciato la creazione di una “cellula laicità” al ministero dell’Istruzione per rispondere ai bisogni degli insegnanti confrontati a “derive” religiose”.

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