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Fedeli a La Repubblica: “In Consiglio dei Ministri volevano che mettessi per iscritto vietato bocciare”

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Smartphone e tablet in classe, ma anche la conoscenza dei giovani di oggi e di ciò di cui c’è bisogno nel mondo della scuola. E’ l’oggetto dell’intervista rilasciata dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a La Repubblica. Corrado Zunnino chiede cosa ne pensa di uno smartphone nelle mani di un tredicenne:

“È uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata – spiega la ministra Fedeli -. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico”.

Sulle famose bocciature?

“Lo sa che in Consiglio dei ministri volevano che mettessi per iscritto ‘vietato bocciare’, vietato per legge. Ho tenuto, sono rigorosa, voglio studenti preparati. Ma c’è chi apprende in tre minuti e chi in una settimana: la scuola deve farsene carico e cercare di portare avanti tutta la classe. L’esame di Terza media sarà più leggero, non più facile”.

Sui concorsi previsti per il 2017/18:

Per i presidi “mi dicono tutti che il regolamento e poi il bando saranno pronti il 15 settembre”. Per quanto riguarda i concorsi dei docenti “dovremo gestire la fase transitoria – aggiunge -. A febbraio il primo, per i docenti abilitati. Poi il concorso sul sostegno e, infine, quello per i neolaureati”.

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