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“Rivogliamo la bocciatura”: maestra di scuola elementare lancia una petizione

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Petizione per reintrodurre la bocciatura. “Sì alla bocciatura per ridare nuova dignità all’Istruzione primaria e secondaria”. E’ l’iniziativa lanciata da una maestra di scuola elementare, Silvia Silvagni, indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed al Presidente del consiglio, Paolo Gentiloni.

Come scrive La Repubblica, l’approvazione del decreto legislativo 62 dello scorso aprile, come dichiarato anche dalla ministra Fedeli, la bocciatura viene presa in considerazione come extrema ratio. Alle elementari, in particolare, era già molto difficile rimandare un alunno prima:

“Eliminare la bocciatura nelle classi elementari e medie – scrive la docente come motivazione della Petizione – non crea soluzioni, ma ulteriori problemi. Per tutti coloro il cui impegno scolastico è motivo di orgoglio si tratta di una diminuzione delle loro conquiste. Per coloro che hanno avuto problemi con alcune materie è motivo di maggiori difficoltà e una preclusione alla comprensione delle stesse. Per i docenti, un ulteriore ostacolo all’attività scolastica giornaliera. La scuola non ha bisogno di buonismo ma di migliori strutture, migliori strumenti, docenti più remunerati, più stimolati, più supportati; la scuola ha bisogno di più soldi, non di un ulteriore taglio”. Perché “gli studenti meritano si sapere che al mondo nulla è regalato, che tutti hanno il diritto di essere aiutati nel rispetto di chi ci mette fondi e impegno”. E invita tutti a non togliere ‘valore alla scuola’ “.

La petizione secondo le stime del quotidiano nazionale avrebbe raccolto già 8mila firme.

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