Home News Vietato bocciare alle elementari, la grande bufala della novità. La legge lo diceva già nel 2008

Vietato bocciare alle elementari, la grande bufala della novità. La legge lo diceva già nel 2008

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bocciatura

Vietato bocciare alle elementari. La notizia ha fatto grande clamore e ha indignato un po’ tutti, ma come fa notare Giuseppe Tesorio su Il Corriere della Sera, si tratta tutt’altro che di una novità.

Nel Decreto Legislativo n.62, del 13 aprile 2017, l’art.3 recita quanto segue: “Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Nel caso in cui le valutazioni periodiche o finali delle alunne e degli alunni indichino livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione, l’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia   didattica  e  organizzativa, attiva specifiche strategie per il miglioramento  dei  livelli   di apprendimento. I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. In alcuni casi molto particolari in accordo con la famiglia, l’alunno ripete l’anno”.

Questo è quanto stabilisce oggi la legge in materia di bocciatura, ma cosa prevedeva la legge in vigore fino ad oggi. Tesorio riporta, dunque, la norma era contenuta nel DL n.137 del 2008, articolo 3, comma 1 bis: “Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”.

La differenza? Oggi il Governo specifica “l’alunna e l’alunno”, rispetto alla norma del 2008.

 

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