Home News Rinnovo contratto, verso l’equiparazione tra lavoratori di ruolo e precari. Anief: serve referendum

Rinnovo contratto, verso l’equiparazione tra lavoratori di ruolo e precari. Anief: serve referendum

4 min read
0
miur anief

Secondo il giovane sindacato, la parità dei diritti tra dipendenti a tempo indeterminato e determinato si può fare anche fuori senza l’accordo nell’Atto di Indirizzo in via di definizione: come accaduto in passato, basterebbe fare domani stesso un contratto integrativo a quello vigente, motivato dal fatto che occorre assolutamente adeguarsi alla normativa comunitaria. Si è fatto precedentemente, non si capisce perché ora diventi così complicato. Permangono poi altri nodi da sciogliere: non è accettabile avere 85 euro lordi dopo quasi 10 anni, quando ne andavano assegnati 105 da settembre 2015 per il recupero dell’indennità di vacanza contrattuale, a cui aggiungere poi l’aumento effettivo. La consultazione tra i dipendenti di settore si rende necessaria per avere un parere preventivo sull’ipotesi di contratto che andrà a regolare il loro lavoro dei prossimi anni.

Marcello Pacifico presidente Anief-Cisal si è espresso così sulla tematica: “Bisogna attuare da subito un contratto integrativo utile a non discriminare più i supplenti rispetto ai colleghi già immessi in ruolo. Per quel che riguarda l’entità del rinnovo dal punto di vista stipendiale, la consultazione tra i dipendenti di settore si rende necessaria per avere un parere preventivo sull’ipotesi di contratto che andrà a regolare il loro lavoro dei prossimi anni. Secondo noi, è chiaro che non può essere sufficiente assegnare a chi percepisce meno soldi di tutti nello Stato degli aumenti medi così modesti: gli stipendi di docenti, Ata e dirigenti scolastici (che rischiano di perdere addirittura 350 euro) vanno incrementati con aumenti veri, che corrispondono a 210 euro netti, assegnandone 105 da settembre 2015, ovvero tre volte quello che nel 2018 il Governo vuole dare loro. A queste condizioni, è meglio andare a battere cassa in Tribunale, dove tanti giudici hanno dato già ragione all’Anief”.

Per questi motivi, Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda anche la mancata stabilizzazione: si può quindi decidere di ricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Ai ricorsi sono interessati pure i lavoratori di ruolo.

articoli correlati
Altri articoli by Redazione
Altri articoli in News
Comments are closed.

Check Also

“Io non c’ero” : il libro che spiega ai giovanissimi le vicende di Falcone e Borsellino e la lotta alla mafia

«La mafia è tutto ciò che ci circonda» è la visione pessimistica di uno dei giovanissimi i…