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Libri gratis alle scuole colpite dal terremoto, ennesima gaffe del Miur? Non tutti potranno beneficiarne

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Libri di testo gratuiti a settembre per le scuole terremotate. E’ stato questo l’annuncio della Ministra Fedeli lo scorso 22 giugno in seguito ad una convenzione siglata con l’Associazione italiana editori. Eppure, ad oggi, la circolare diffusa dal Miur per beneficiare dell’esenzione, è molto diversa dall’annuncio fatto.

A spiegarlo è Alex Corlazzoli in un articolo per Il Fatto Quotidiano. Per avere l’esenzione bisogna “avere la residenza in uno dei comuni colpiti dal sisma, la certificazione di inagibilità della casa e un livello Isee non superiore ai 32mila euro. Da aggiungere che l’eventuale stato di disoccupazione e/o la perdita dell’attività produttiva non sono obbligatori ma questa condizione concorre a determinare il livello di priorità. Paletti che hanno creato malumori proprio tra le famiglie. Molti fino ad oggi non erano a conoscenza di questa novità e per altri si tratta di un provvedimento che va ridefinito: “Avere una casa agibile è una bella fortuna ma non può essere una discriminante. Tra l’altro si è esteso il benefit a 140 comuni ma non tutti hanno avuto gli stessi danni. Arquata del Tronto dove vivo io ha il centro distrutto, le macerie stanno ancora lì mentre a pochi chilometri da noi ci sono paesi che non hanno avuto i nostri stessi problemi. Avrei concesso i libri gratis a meno comuni ma a più persone”, spiega Ermanno Cellini, insegnante con la moglie ad Arquata.

I libri gratis, quindi, non saranno per tutti. Corlazzoli spiega che “chi sta meno peggio di altri dovrà fare come sempre nonostante i disagi causati dal terremoto. Il problema secondo molte famiglie che si trovano nel cratere sembrano essere anche le modalità per fare la richiesta per avere i libri gratis: tempi troppo stretti per presentare la domanda e una piattaforma che non funziona perfettamente”.

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