Home News 85 euro di aumento, Serafini (Snals): “Servono opere concrete per ridare dignità ai docenti”

85 euro di aumento, Serafini (Snals): “Servono opere concrete per ridare dignità ai docenti”

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insegnante scuola parcheggio

“Gli 85 euro lordi, scaglionati in uno o due anni, non bastano. Se questo e’ l’aumento degli stipendi dei nostri docenti, allora chiediamo al Governo altro: riqualificare e ridisegnare il ruolo degli insegnanti non solo in termini economici (la cifra prevista, quando sara’ firmato il contratto, e’ poca cosa), ma in termini di riconoscimento occupazionale e sociale, nell’ambito del sistema scolastico”. Lo dichiara Elvira Serafini, segretario generale dello Snals Confsal.

“Lo Snals-Confsal – prosegue la sindacalista – sostiene l’importanza della Scuola statale italiana. Il corpo docente e’ il pilastro fondamentale della funzione educativa e formativa, con effetti non solo occupazionali ed economici, ma anche per il compito sociale e pedagogico che esso stesso svolge, a contatto con le nuove generazioni e con le famiglie”.

Per Serafini, “occorre, dunque, oltre che cercare di migliorare l’importo in busta paga (condizione essenziale per un riconoscimento che incida sulla qualita’ della vita), operare concretamente perche’ i docenti riacquistino la dignita’ e la giusta posizione sociale, che, negli anni, e’ stata nullificata da riforme applicate tout court e scelte errate. Invece di tendere a valorizzare il merito – sostiene ancora la segretaria generale dello Snals – si e’ sempre piu’ burocratizzato il mondo scolastico ed irrigidito i ruoli ed i rapporti interni alla Scuola, riducendo la figura dell’insegnante (il cui scopo prioritario dovrebbe essere lo stesso insegnamento, nel senso piu’ alto della funzione educante) a mero somministratore di test e compiti imposti da vaghe astronomie di riforme susseguitesi, negli ultimi anni, senza alcun coordinamento, con l’unica reale motivazione dei tagli di spesa”.

“Al ministro Fedeli – insiste Serafini – chiediamo di confermare l’aumento salariale, si’, ma di prevedere, nell’ambito delle attivita’ del ministero, anche altri impegni per conferire autorevolezza ad un ruolo, quello del docente, sovente bistrattato. Solo valorizzando le capacita’ e i meriti dei nostri insegnanti potremo conseguire l’obiettivo di una Scuola pubblica di qualita’ – conclude il segretario generale dello Snals – una Scuola che, dai propri docenti, sappia trarre il meglio per gli studenti e per un contesto sociale dove l’autentica cultura sia libera da ogni condizionamento”.

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