Battipaglia: prof assenti, false presenze sui registri e compiti preconfezionati per la maturità

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Venivano incitati ad abbandonare la scuola, i professori il più delle volte erano assenti ed in più a molti veniva garantito il diploma per motivi “extracurricolari”. E’ lo scandalo che colpisce il corso serale Sirio all’Istituto Besta-Gloriosi di Battipaglia (provincia Salerno), che alcuni alunni hanno denunciato per delle irregolarità. A far scoppiare il caso un’intervista rilasciata all’Occhio di Salerno da uno studente che ha raccontato la sua storia:

“Ciò che è capitato a me e nei confronti dei miei compagni di classe è una ingiustizia. Ho frequentato il corso Sirio e quest’anno ho frequentato il quinto anno di scuola per portarmi finalmente a casa il diploma, dopo esser stato bocciato tre volte di mattina per mia colpa – racconta l’accusatore -.
Ho deciso di iscrivermi ed ho frequentato il terzo e quarto anno al Sirio senza problemi, e senza studiare chissà quanto, anche perché le lezioni non erano continue, proprio come le presenze dei professori, i quali sono cambiati di anno in anno”. Insomma superficialità nella preparazione, poca continuità didattica e, soprattutto, molti, tantissimi, regali. Poi all’improvviso la svolta:

“Fino ad aprile è andato tutto normalmente – si legge sul sito salernitano -, come negli anni precedenti, ossia niente interrogazioni, ma soltanto compiti in classe svolti raramente. Poi sono iniziati i problemi. In sole due settimane del mese di maggio sono state fatte oltre quindici prove d’esame, senza che alcuno di noi avesse avuto l’accesso ai voti. Inoltre, le presenze degli alunni non venivano scritte ogni giorno sul registro cartaceo ma anche nei giorni successivi”.
Il risultato finale è stato che tra i 32 alunni, la cui preparazione non era certamente la stessa garantita dalla scuola mattutina la cui frequenza obbligatoria è giornaliera, in 17 sono stati ammessi mentre 15 sono stati bocciati. Tra gli ammessi, afferma la fonte, c’erano persone che non frequentavano praticamente mai.

Le posizioni dei docenti in questo caso erano molteplici: c’era il docente “progettista” che voleva far fare un progetto agli alunni durante l’anno ma che, praticamente, in classe non si è mai visto. “Avremmo dovuto portarlo all’esame di maturità – dice lo studente-, così a maggio ci ha detto di andare a prendere i progetti già fatti presso il suo studio a Cava de’ Tirreni. Salvo, poi, rifiutarsi di darci questi compiti per motivi inspiegabili”.

C’era poi un altro docente che “è venuta pochissime volte a scuola” e che “scriveva sul registro le presenze anche nei giorni in cui era stata assente”. Come non bastasse i professori invitavano gli alunni ad abbandonare la scuola per iscriversi all’anno successivo. “Agli ammessi all’esame di maturità, invece, sono state consegnate le tesine già fatte per l’esame. Si poteva anche scegliere tra i lavori già fatti. In pratica, c’è chi è andato all’esame con due mesi di frequenza a scuola e senza aver mai studiato. Ed oggi hanno un diploma”.

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