Home Cronaca Bocciature, i ds attaccano i docenti: “Scoraggiano le iscrizioni, il biennio è scuola dell’obbligo”

Bocciature, i ds attaccano i docenti: “Scoraggiano le iscrizioni, il biennio è scuola dell’obbligo”

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litigare docenti

Diciannove ragazzi a Cervignano (provincia di Udine) sono stati bocciati senza neppure essere scrutinati. La vicenda, approfondita da Il Messaggero Veneto, riguarda l’Isis Bassa friulana. Il motivo delle 19 non ammissioni è legato al superamento del numero massimo di assenze (25% dei giorni di scuola) superato dai ragazzi. Questo ha mandato su tutte le furie il dirigente scolastico, Aldo Duri, che si è scagliato contro gli insegnanti:

“Attenzione – commenta al quotidiano –. Questi ragazzi, che conosco personalmente, non sono fannulloni che hanno marinato la scuola. Nella gran parte dei casi sono vittime di stati ansiosi, di sindromi depressive, di attacchi di panico legati alla frequenza scolastica”. Il preside parla di un 1,3% dei bocciati che difende attaccando i professori: “Temo che i professori delle superiori – osserva Durì con un pizzico di ironia – non abbiano capito che il primo biennio è scuola dell’obbligo, che deve fornire le competenze di base e che nella scuola dell’obbligo, come nelle primarie e nelle medie, nessuno può essere lasciato indietro”.

Durì non è l’unico preside che alza i toni contro la classe docente. Anche a San Giorgio (provicina di Udine), i promossi nel biennio sono record negativo. Soltanto uno studente su due, sottolinea il Messaggero, è stato promosso. Il dirigente non le ha mandate a dire: “Sono stanco di salvare la sopravvivenza di una scuola i cui docenti sembrano solo impegnati a decimare la popolazione scolastica ed a scoraggiare le iscrizioni”.

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