Home Normative Telefonate alla prof? E’ turbamento della tranquillità. Studente condannato al risarcimento

Telefonate alla prof? E’ turbamento della tranquillità. Studente condannato al risarcimento

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Telefonare alla prof per darle volutamente fastidio può costare tanto, circa 10mila euro di danni. E’ quanto ha stabilito la cassazione con la sentenza n. 11211/2017 che ha condannato al pagamento della maximulta uno studente di ragioneria che ha tormentato una docente di matematica con telefonate anche notturne arrecandole “un grave turbamento alla tranquillità, al riposo e alla pace domestica, con conseguente logorio e sofferenza psico-fisica”.

Come riporta Studio Cataldi, la vicenda trae origine dalla querela contro ignoti presentata dall’insegnante per le telefonate moleste e offensive ricevute. A seguito di intercettazioni telefoniche si è stabilito che a chiamare era l’alunno che utilizzava la linea intestata ai genitori.

In primo grado, causa prescrizione, non si è potuto procedere per polestie, ma è stato dichiarato colpevole di ingiuria e diffamazione, con multa e risarcimento del danno di 20 milioni di lire oltre interessi. In appello, poi il ragazzo è stato assolto dal reato di ingiuria e per quello di diffamazione intanto è sopraggiunta la prescrizione. In ogni caso la somma risarcitoria è stata confermata.

La vicenda è poi arrivata in cassazione e si è conclusa con rinvio alla corte d’appello che ha condannato il giovane con ricorso inammissibile in Cassazione.

 

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