Torna a casa con un trauma al fianco, genitore di una bimba scrive ai docenti

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Classi sovraffollate, bambini maleducati e insegnanti che non sano più come gestire il caos totale. E’ questa la situazione denunciata da un padre che, di fronte ai pianti della figlia, ha voluto chiedere consiglio sui social. La bambina, educata, tranquilla e anche con ottimi risultati scolastici, è tornata a casa con un trauma al fianco, nulla di grave, ma comunque non perdonabile per il genitore che vuole solo tranquillità per la propria bambina.

Ecco il lungo sfogo

“Gentili docenti,

ci terrei a sentire il vostro parere prima di agire in qualche modo su una vicenda che va avanti da qualche mese: mia figlia frequenta la seconda di una scuola secondaria di primo grado in una classe composta da 26 alunni equamente distribuiti e posso affermare che fa parte di quel gruppo di 7-8 di cui i professori vanno molto fieri.

Il primo anno è filato tutto liscio ma dal secondo vuoi l’adolescenza e le intemperanze giovanili qualcosa non gira più e la ragazzina definisce la sua classe simile ad uno zoo, più precisamente ci sono 2-3 elementi che non seguono le regole e una buona parte che alimenta ridendo di tutte le pagliacciate che combinano in classe.

Più volte parlando a livello familiare ci siamo trovati in disaccordo perchè da inizio anno sono state comminate diverse note di classe (che io definisco in stile paracadutista) ma purtroppo non hanno sortito gli effetti sperati. Poi si è passati alle note personali sul registro e sui diari ma sembra che i genitori di questi ragazzini terribili non hanno orecchi per ascoltare. In maniera garbata mi sono rivolto alle insegnati ma ho notato un certo lassismo nei confronti di questa situazione del tipo le note le mettiamo, bisogna capirli e cose simili ma i problemi continuano ed a volte questi scherzi degenerano in ripetuto disturbo della classe, lanci di diari, spinte fino a generare trascurabili traumi fisici che però ci sono.

Sabato passato mia figlia ha riportato un doloroso ma non preoccupante trauma al fianco e seppure forte di carattere è rincasata con le lacrime agli occhi e credetemi adesso la misura è colma. Quando andavo a scuola io si veniva mandati dal preside perchè ogni scuola aveva un preside ora ne abbiamo uno per 5-6 plessi e l’ufficio si trova in un’altra scuola.

Per la condotta e per i pessimi voti questi ragazzi dovrebbero essere bocciati ma almeno da noi c’è il malcostume di dire che prima li togliamo di torno e meglio è, quindi secondo il vostro parere come devo comportarmi visto che anche da parte di altri genitori c’è un silenzio quasi assordante?”.

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