Docenti, in Italia sono 50mila quelli pagati per non far nulla

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La storia del professore pagato per non lavorare, è diventata un vero e proprio caso nazionale. Intervistato dal quotidiano La Repubblica, Daniela Costantino, docente di filosofia, ha spiegato di essere pagato per non lavorare dato che, ogni mattina, come ha raccontato al quotidiano “timbro il cartellino, passo dai bidelli per vedere se mi hanno assegnato qualche sostituzione. Se non è così, mi siedo in sala professori e aspetto. Questa è la mia vita, da quattro mesi a questa parte”.

La denuncia del docente, però, ha puntato un faro su questa condizione che riguarda quasi 50mila docenti. Come si apprende dal sito wladislessia.it, si tratta, con precisione di 48.812 insegnanti, un vero e proprio esercito.

Basti pensare che 7.008 si trovano solo in Lombardia, 4.394 in Sicilia e 3.244 in Piemonte. Facendo un rapido calcolo si può stimare con molta facilità che sono quasi 900mila le ore settimanali retribuite e mai svolte, per un totale di 45milioni di ore all’anno.

Al riguardo è stata pubblicata una tabella che mostra, regione per regione, quali sono i dati.

TABELlA

Come stabilito nel Decreto interministeriale del 28 aprile 2016 in tema di consistenza della dotazione organica per il triennio 2016 – 2018, questa dovrà garantire il regolare funzionamento delle diverse istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e su tutto il territorio nazionale, ovvero:

– la quota di posti comuni in organico di diritto dovrà coprire il fabbisogno delle singole scuole, in relazione al numero delle classi e dei rispettivi ordinamenti;

– la quota di posti nell’organico di potenziamento dovrà garantire la realizzazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa previste nel PTOF;

– la quota dei posti di sostegno dovrà garantire l’integrazione di tutti gli alunni con disabilità.

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