Leggi delega, Anief-Cisal: modifiche necessarie per salvare la Scuola da riforma Renzi e supplentite

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insegnante

La doppia urgenza è stata espressa dai rappresentanti sindacali ai componenti delle commissioni parlamentari della Camera, riguardo al parere sugli otto schemi di decreti attuativi della Legge 107/15. Durante gli interventi è stato sfatato il mito della continuità didattica, dell’esaurimento delle graduatorie, dell’idoneità al concorso: per gli alunni con disabilità la continuità didattica dovrebbe essere legata a tutti i componenti del consiglio di classe e non al solo docente di sostegno che, comunque, può partecipare ai trasferimenti (abolizione vincolo quinquennale e decennale) e per ordine di scuola, qualora fosse ritenuta auspicabile e praticabile.

Le graduatorie a esaurimento dovrebbero ritornare permanenti aggiornate annualmente, aperte a tutti gli abilitati per esaurirsi realmente e permettere l’incontro tra domanda e offerta, ossia tra la disponibilità dei posti e la presenza di abilitati oppure si potrebbe optare, nelle province in cui le GaE sono esaurite, di prendere in considerazione ai fini delle immissioni in ruolo i docenti inseriti in II Fascia delle GI.

Come premessa, il sindacato ha ricordato che, a più di un anno e mezzo dall’approvazione della Legge 107/15, ci sono 100mila posti liberi per il personale docente, quasi la metà dei quali su sostegno, mentre per gli Ata 35mila. Se non si mette mano alle deleghe con i pensionamenti i numeri sono destinati a salire. Disco rosso anche per laureati in Scienze della formazione primaria ed educatori.

 

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