Home "Buona Scuola" La Buona Scuola trentina è diversa da quella italiana, ecco perché

La Buona Scuola trentina è diversa da quella italiana, ecco perché

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Gentilissimo Ministro Fedeli,

sono l’insegnante Salvatore Santoro. Le scrivo questa mia lettera apertis verbis per segnalarLe delle discrepanze ed irregolarità riscontrate nelle nuove tabelle di accesso alle classi di concorso.

Come pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il laureato in Scienze Pedagogiche (LM85), può accedere a due classi di concorso A18 (Filosofia e Scienze Umane) e A19 (Storia e Filosofia).

Visionando con attenzione le altre classi di concorso mi sono accorto che la suddetta laurea consente di accedere all’insegnamento di Italiano (seconda lingua), storia ed educazione civica, geografia, nella scuola secondaria di I grado con lingua di insegnamento tedesca, (classe di concorso A-78) chiaramente con un congruo numero di cfu specifici: L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/12 e L-LIN/13, di cui almeno 12 L-FIL-LET/10, 12 L-FIL- LET/12, 24 L-LIN/13.

La tabella riporta quanto segue:

A norma del combinato disposto dell’art. 19 del D.P.R. 31.8.1972, n. 670 e dell’art. 12 del D.P.R. 10.2.1983, n. 89, l’accesso alla classe di concorso è riservato ai cittadini italiani e ad essi equiparati di madrelingua italiana o ladina in possesso dei prescritti requisiti.

Analogamente la suddetta laurea consente l’accesso all’insegnamento per la classe di concorso A-79, vale a dire Lingua e lettere italiane (seconda lingua) negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca, anche in questo caso con uno specifico numero di crediti maturati nei seguenti settori scientifico-disciplinari: L-FIL-LET/10, L-FIL-LET/12 e L-LIN/13, di cui almeno 12 L-FIL-LET/10, 12 L-FIL- LET/12, 24 L-LIN/13

La tabella specifica:
A norma del combinato disposto dell’art. 19 del D.P.R. 31.8.1972, n. 670 e dell’art. 12 del D.P.R. 10.2.1983, n. 89, l’accesso alla classe di concorso è riservato ai cittadini italiani e ad essi equiparati di madrelingua italiana o ladina in possesso dei prescritti requisiti.

Infine dalla tabella si evince che i laureati in Scienze Pedagogiche possono accedere alla classe di concorso A-84, Tedesco (seconda lingua nella scuola media in lingua italiana nella provincia di Bolzano), con i seguenti cfu specifici: L-FIL-LET e L- LIN, di cui almeno 12 L-FIL-LET/10, 12 L-FILLET/12,
24 L-LIN/13.

La tabella specifica:
A norma del combinato disposto dell’art. 19 del D.P.R. 31.8.1972, n. 670 e dell’art. 12 del D.P.R. 10.2.1983, n. 89, l’accesso alla classe di concorso è riservato ai cittadini italiani e ad essi equiparati di madrelingua tedesca o ladina in possesso dei prescritti requisiti.

Ho verificato sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione i vari settori disciplinari e ho appurato che L-LIN/13 corrisponde alla Letteratura Tedesca, quindi, se ho ben compreso, non è prevista una conoscenza della lingua straniera.

A tal proposito mi chiedo, se il mio titolo di studio consente di insegnare Lettere, Storia e Geografia in alcune città in Trentino ed in Friuli Venezia Giulia, perché non posso in altre Regioni d’Italia?

Io, così anche molti miei colleghi interpellati al riguardo, siamo disposti a studiare, sostenere gli esami necessari, acquisendo nuove abilità e competenze.

Ritengo che sia davvero aberrante questa situazione…

In attesa di un riscontro le porgo i miei saluti.

Salvatore Santoro

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