Banda larga: solo 533 scuole connesse. Il triste primato italiano

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Un’Italia arretrata. Mentre in molti Paesi europei la scuola connessa in rete è già realtà, in Italia la banda larga non fatica a prendere quota.

Nel Regno Unito sono 25 mila le scuole collegate; in Grecia, grazie ad un progetto cofinanziato con fondi europei, sono collegate tutte le scuole dal 2004; l’Irlanda ha iniziato con un primo progetto nel 2005 e oggi è impegnata in un importante aggiornamento delle infrastrutture. In Italia sono invece solo 530 le scuole connesse a GARR, la rete nazionale dell’istruzione e della ricerca, che promuove la diffusione di collegamenti a banda larga tra gli istituti scolastici per favorire i processo di innovazione digitale nella didattica e il raggiungimento degli obiettivi fissati nell’agenda nazionale per l’istruzione. Connettività ad alte prestazioni vuol dire dotare le scuole di un’autostrada telematica che offre loro le stesse opportunità a disposizione del mondo della ricerca e dell’università.

Ma gli ultimi dati sul traffico (+62,51%) mostrano un incremento notevole, con una media di traffico complessivo di 330 TB al mese, l’equivalente di 70 mila dvd. Di esperimenti virtuosi ce ne sono tanti: a Catania le scuole connesse hanno realizzato un laboratorio per imparare e sperimentare a scuole le tecnologie Cloud, insieme all’Istituto nazionale di fisica nucleare; a Ceccano (Frosinone) sono paladini del BOYD (Bring your own device), lo smartphone sempre in classe, usano il telefono anche per fare i test di ingresso e usano la credenziali wireless e della scuola anche all’estero quando sono in gita; a Pomigliano d’Arco, c’è una realtà all’avanguardia nonostante il contesto difficile; a Udine e Trieste, insieme ai centri di ricerca e le università dell’area, le scuole fanno un percorso di orientamento con video-lezioni con i ricercatori , direttamente nei laboratori dove operano ogni giorno. Al Sud, dove è più forte il digital divide, un’opportunità è stata data dal GARR- X- Progress, finanziato dal Miur nell’ambito del piano di azione e coesione, che offre la possibilità agli istituti di istruzione superiore, situati nelle città delle regioni della Convergenza dove è presente un nodo GARR, di collegarsi alla rete in fibra ottica.

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