Gentiloni offre l’Istruzione a Cuperlo, ma ottiene un secco rifiuto

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Il “no grazie” di Gianni Cuperlo è il primo colpo di scena dopo l’incarico a Paolo Gentiloni. Pochi interventi dovrebbero consentire al neo premier di chiudere la partita entro domani, per ottenere entro mercoledì la fiducia delle due Camere e presentarsi così giovedì al Consiglio europeo nel pieno dei suoi poteri. L’offerta più clamorosa è stata avanzata a uno dei leader della sinistra interna, quel Gianni Cuperlo che nelle ultime settimane che hanno preceduto il voto del 4 dicembre si era orientato per il Sì. Ebbene, a lui è stato proposto l’ingresso nel governo Gentiloni con la delega alla Pubblica istruzione. A conferma del fatto che Stefania Giannini non sarà riconfermata al suo posto. Ma l’ex presidente pd ha detto no, non solo a quel dicastero, ma anche a un coinvolgimento diretto che potesse apparire come una “contropartita” se non una ricompensa per la scelta referendaria che invece “era solo politica”.

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