Licei quadriennali: parte la sperimentazione, pronto il decreto per il via

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E’ pronto per l’approdo in Parlamento il decreto per l’avvio della sperimentazione dei licei quadriennali. Nei prossimi giorni potrebbe essere online senza il parere del CSPI. Il testo prevede l’allargamento della sperimentazione a 60 prime sparse per tutta  Italia e riguarderà sia scuole statali che paritarie. Avrà quale presupposto un percorso didattico che garantisca, anche attraverso il ricorso alla flessibilità didattica e organizzativa accordata dall’autonomia scolastica, l’insegnamento di tutte le discipline previste dall’indirizzo di studi di riferimento, in modo da assicurare agli alunni  il  raggiungimento  degli  obiettivi specifici di apprendimento e delle competenze previsti per il quinto anno di corso, entro il termine dei quarto anno.

I criteri per la selezione delle scuole per partecipare alla sperimentazione:

  1. classe candidata tra 15 e 5 alunni
  2. richiesta da parte dei genitori
  3. no studenti con abbreviazioni di percorsi
  4. elevato utilizzo tecnologie, attività lavoratoriali
  5. potenziamento di una lingua straniera con il CLICL
  6. intensificazione percorsi alternanza scuola-lavoro.

La sperimentazione partirà per l’anno scolastico 2017/18 e la selezione avverrà il prossimo. Prevede:

  • la costituzione di classi di 15/20 alunni,
  • l’accorciamento a 4 anni per il raggiungimento degli stessi obiettivi di apprendimento rispetto al percorso quinquennale,
  • una maggiore flessibilità oraria, didattica e organizzativa. Con un maggiori numero annuale di giorni di lezione e ore settimanali,
  • materie di insegnamento invariate,
  • la partecipazione degli studenti a progetti di valorizzazione delle eccellenze, internazionalizzazione e mobilità studentesca,
  • l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia CLIL, a partire dal terzo anno di corso.

Critica la FLCGIL che contesta la mancanza di indicazioni sulle iscrizioni a questi corsi sperimentali e non si fanno riferimenti agli alunni disabili. Inoltre, non si hanno indicazioni sulla divulgazione degli esiti della sperimentazione già avviata negli anni precedenti.

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