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Renzi molla la Giannini, a dicembre il cambio al Miur. In pole la “Passionaria” Malpezzi

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C’aria di cambio al Miur. L’ultimo botta e risposta tra Renzi e Giannini non è stato altro che il rendere pubblico ciò che covava sotto la cenere. Il premier, lo scriviamo da settimane, è convinto che molti dei suoi guai politici provengano dalla Buona Scuola. Attende solo il 4 dicembre per il passaggio di consegne. A Montecitorio, intanto, è già partito il toto-successore. Per molti il candidato naturale sarebbe Davide Faraone, attuale sottosegretario della Giannini e renziano di ferro. Ma Faraone sembra avere altre ambizioni. Neanche tanto nascoste. Il suo iperattivismo in Sicilia sarebbe la dimostrazione che la sua aspirazione è quella di succedere a Rosario Crocetta nel ruolo di governatore. D’altronde, Renzi è sempre molto attento alle quote rosa e vorrebbe una donna. Qui, allora, il cerchio si restringe. Il nome più gettonato è quello della deputata Simona Malpezzi, 42 anni da Pioltello di Milano. Un nome non nuovo per chi si occupa di scuola. E’ lei la prima firmataria del disegno di legge per dare vita alla laurea di geometra. Nella scuola, d’altronde, la Malpezzi ha vissuto tutta la sua carriera professionale. Per anni insegnante di lettere nei licei, fino a qualche tempo fa impegnata pure nelle rappresentanze sindacali del suo istituto. Donna di cattedra e non di ateneo: questo rappresenterebbe agli occhi di Renzi un ulteriore vantaggio. Della Buona Scuola renziana, poi, la deputata milanese è sempre stata una strenua sostenitrice. A lei è toccato andare in giro per feste dell’Unità, l’anno scorso, a spiegare ai militanti gli effetti benefici della riforma. Tanto che adesso in tanti la chiamano la “Passionaria”. Ed è a questa passionaria che Renzi potrebbe passare lo scettro dell’istruzione.

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