Retribuzione maggiorata per l’amministrativo che svolge funzione di Dsga

3  min di lettura

Quando l’assistente amministrativo assume la mansione di Dsga ha diritto ad una retribuzione aggiuntiva. E’ quanto stabilito con la sentenza numero 108 del 20 maggio 2016 della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto dei commi 44 e 45 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, numero 228 che prevede, appunto il taglio dell’indennità di funzioni superiori.
Il lavoratore, si legge su Scuola24, un assistente amministrativo, aveva assunto l’incarico di Dsga nel settembre 2012, prima dell’approvazione della legge di Stabilità 2013. I due commi del 2012, però, avevano introdotto un nuovo criterio di calcolo della misura dell’indennità per chi sostituisce il Dsga, che rispetto alla precedente risultava altamente peggiorativa. La Corte Costituzionale, così, con la suddetta sentenza, ha riconosciuto al lavoratore una sorta di maggiorazione stipendiale.
Il Dsga, il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi della scuola, svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna; sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo – contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti; formula, all’inizio dell’anno scolastico una proposta di piano dell’attività inerente le modalità di svolgimento delle prestazioni del personale Ata; previa definizione del Piano annuale delle attività del personale Ata, organizza autonomamente le attività, nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico, e attribuisce al personale Ata incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario; svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili; può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi. Può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale. Possono essergli affidati incarichi ispettivi nell’ambito delle istituzioni scolastiche.

I commenti sono chiusi.