Referendum, Renzi chiede ai giovani propaganda nelle scuole

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Renzi si gioca il tutto per tutto e porta il referendum anche nelle scuole. Parlando ai giovani del Partito Democratico il premier ha, infatti, chiesto il loro intervento capillare nelle scuole. “Abbiamo bisogno soprattutto di un impegno capillare dei più giovani – ha detto il premier – perchè, in modo particolare, siete voi ad avere in mano questa partita. Si tratta della partita chiave dei prossimi vent’anni, un’occasione di questo genere non tornerà. Quanti comitati avete già fatto? – ha poi chiesto il leader PD all’intera assemblea – Uno di voi mi ha risposto che ne ha già fatti due. Io penso che, a quest’ora, ne avrebbe dovuti fare venti e non due, non sto scherzando”. Come riporta l’agenzia di informazione Adnkronos, Renzi ha dichiarato che “c’è bisogno di prendere tutte le scuole del vostro territorio perchè, spesso, i ragazzi che votano sono avvicinati da persone che raccontano loro una realtà deformata”. Dunque, secondo Renzi, i giovani sarebbero influenzati da chi vuole raccontare loro del pericolo di un rischio autoritario in Italia. “Ognuno di voi dovrebbe fare l’elenco delle sue scuole, territorio per territorio, provincia per provincia – ha sottolineato il capo del governo – Ancora non ci siamo in tutte le Università e noi abbiamo bisogno di essere in tutte le facoltà’.Dichiarazioni forti che non mancheranno, come dicevamo, di alimentare le polemiche in quella che si preannuncia come una campagna referendaria ‘infuocata”.  Insomma la politica rientra fortemente nel territorio scolastico e lo fa, contrariamente al solito, per volere del governo. Un’azione di propaganda dal basso come non se ne vedevano da anni. Forse decenni. Con i giovani tirati per la giacchetta da entrambi gli schieramenti. Premier in testa.

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