La Giannini convoca i sindacati. Ma sul tavolo del dialogo non ci sono soldi per il contratto

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Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha convocato i sindacati di categoria per il 4 ottobre. L’incontro sarà dedicato all’inizio dell’anno scolastico 2016/2017. La notizia ha fatto subito il giro del mondo della scuola ed è stata vista come un segnale di apertura in vista dell’atteso rinnovo contrattuale. Diciamo subito che non si tratta di un incontro, per così dire, inatteso: dopo oltre venti giorni dalla richiesta unitaria presentata nei confronti del ministro dell’Istruzione per un confronto sulle gravi problematiche legate all’avvio dell’anno scolastico.  L’obiettivo della riunione dovrebbe essere principalmente riprendere un dialogo dopo che nel recente passato si era registrato il fallimento della trattativa sulla sequenza contrattuale della chiamata diretta ad un passo dall’accordo.I sindacati appaiono prudenti, ma ottimisti. Cli esperti di numeri un po’ meno. Le recenti notizie sul piano economico mettono in evidenza come sia quasi impossibile giungere a un rinnovo del contratto. Anche in termini minimi. Il post sisma richiede per la ricostruzione un intervento economico che è già ai limiti delle casse dello Stato. Nemmeno l’obiettivo degli ottanta euro in busta paga, il minimo secondo i sindacati, sembra alla portata del bilancio statale.  Basti pensare che le risorse stanziate finora, appena 300 milioni di euro per tutti i comparti del pubblico impiego. Di cosa parleranno allora le parti? Sicuramente di come sta andando questo inizio d’anno della Buona Scuola e tutte le tematiche legate alla mobilità dei docenti e al concorsone. Che, per inciso, a quella data non dovrebbe ancora essere stato espletato del tutto. Forse anche di soldi. Ma con poche speranze.

 

Mapifin

 

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