Caos insegnanti di sostegno e a Milano rifiutata l’iscrizione a un disabile

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Ci si ricorda di loro solo all’inizio dell’anno scolastico: sono i 250mila studenti diversamente abili. Per loro sono richieste strutture adeguate, ore di corso extracurriculari, ma soprattutto insegnanti di sostegno. Ebbene nella buona scuola renziana sono proprio questi docenti a essere carenti. Con conseguenze spesso drammatiche, come nel caso del ragazzo di san donato milanese che si è vista negare l’iscrizione perchè le classi erano già sovraccariche e con la presenza di altri studenti con disabilità. Con tanti saluti per il diritto allo studio. Troppo pochi gli insegnanti di sostegno, quindi, anche se il piano del precedente ministro dell’Istruzione, Carrozza, aveva previsto la stabilizzazione di oltre 27mila precari. ma i numeri restano insufficienti. Spesso il monte ore degli insegnanti di sostegno non copre tutto il tempo delle attività e così i ragazzi o non possono partecipare a tutte le lezioni o sono costretti a uscire prima. Creando un deficit del progetto formativo irrecuperabile. A volte, poi, in mancanza di insegnanti di sostegno, gli scolari vengono presi in carico degli altri insegnanti che non hanno esperienza e titoli per essere loro d’aiuto. Un vero e proprio caos, che passa inosservato presos l’opinione pubblica. Con genitori disperati che fanno ricorso ai giudici per vedersi riconosciuta quell’assistenza che la legge pure imporrebbe. M ale sentenze aggiungono disordine al caos: l’arrivo di un supplente imposto mper sentenza non sana la vicenda. A ogni fine anno, infatti, si pone il problema della continuità dell’assistenza. E i ragazzi già diversamente abili diventano diversamente studenti con diversi insegnanti.

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